Le patologie occupazionali muscolo-scheletriche degli arti superiori possono essere definite come alterazioni delle unità muscolo-tendinee, dei nervi periferici e del sistema vascolare, per lo più includenti forme tendinee (tendiniti, peritendiniti e tenosiviti alla mano, al polso e alla spalla, epicondiliti al gomito) e da intrappolamento nervoso (sindrome del tunnel carpale, del tunnel radiale, del pronatore, sindrome del canale di Guyon).

I CTD (Cumulative Traume Disorders) sono disturbi a genesi multifattoriale, occupazionale, extra-lavorativa ed individuale, riscontrabili nella popolazione non esposta a rischi lavorativi, in conseguenza di fattori causali locali o generali, dell’invecchiamento dell’individuo, della presenza di patologie dismetaboliche ed altro. Possono essere però aggravati se la propria attività lavorativa comporta movimenti e/o sforzi fisici ripetuti degli arti superiori, postura incongrua, uso costante di forza, inadeguate pause nella ripetizione dei compiti lavorativi.

Nell’articolo sono analizzate le patologie muscolo-scheletriche degli arti superiori (UL-WMSDs) alla luce del D.Lgs. 81/08 e delle Linee Guida della Regione Lombardia.

 

 

 

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